Tav e democrazia, mozione di Marco negata

di Andrea Trentini





Cose deve pensare un cittadino comune sul fatto che venga sospesa la votazione di una mozione che viene proposta da una Circoscrizione (già con pochissima forza vincolante) su un tema così importante come il progetto di potenziamento ferroviario per l’alta capacità.

Quello che è avvenuto in conclusione di consiglio comunale di mercoledì scorso è un precedente che mette in discussione il metodo democratico sia per la non osservazione del regolamento comunale, sia per il rispetto del tempo dei cittadini che si sono presentati.

Chiaro che le opposizioni incalzano. Ma oltre ai giochi di partito, i cittadini si sentono bistrattati da questo modo di fare democrazia che rischia di legittimare la sola ‘voce del padrone’ e non l’espressione delle pluralità di idee che è giusto ci sia sulla questione in dibattito.

Nessuno può arrogarsi l’idea di aver già deciso il futuro degli abitanti della Vallagarina ed è per questo che ogni dibattito è l’occasione vera per riaprire la questione ‘TAV e democrazia’ a partire dall’incontro che ha promosso il PD in città il prossimo 25 settembre.

Di seguito i tre articoli di Nicola Guarnieri tratti dal quotiano ‘L’Adige’ che riprendono il dibattito in corso.

Buona lettura e dibattito.



10/09/2009

Marco «buggerato» dalla giunta

Rabbia, amarezza, la sensazione di essere stati presi in giro. Questi la sintesi della serata di ieri che ha visto la circoscrizione di Marco e molti semplici cittadini affollare l’aula del pubblico a palazzo Pretorio. L’intero paese è stato rappresentato e sperava di far pressione psicologica sul consiglio comunale affinché bocciasse senza se e senza ma il progetto della Tac in Trentino, un’opera che per lunghi anni, se realizzata, cambierà la vita di tutti con cantieri vasti e polverosi e con scavi continui nelle montagne che da Ala portano a Salorno. Il consiglio di quartiere era pure riuscito ad inserire all’ordine del giorno dei lavori del civico consesso una mozione contro l’alta capacità e ovviamente contro l’uscita della galleria a Marco. Il documento è stato discusso dai consiglieri comunali, appoggiato dai più ma in tarda serata, all’improvviso, la giunta e il presidente del consiglio hanno deciso di sospendere la trattazione del punto, evitando di arrivare alle dichiarazioni di voto e quindi, ovviamente, al voto. Nessuna spiegazione è stata data in merito e questa mossa, ovviamente, avrà notevoli ripercussioni politiche, per altro già annunciate da Ruggero Pozzer dei Verdi e Piergiorgio Plotgher del Pdl che hanno stigmatizzato il comportamento del sindaco. N. G.

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11/09/2009

Treni ad alta capacità, la parola ai cittadini

Dall’incontro dell’altra sera in consiglio comunale i cittadini, molto probabilmente, hanno capito poco a livello tecnico del progetto Tac. Per questo il Partito democratico ha organizzato un incontro pubblico in cui l’assessore provinciale ai trasporti Alberto Pacher spiegherà alla città il tracciato e il lavoro previsto. L’appuntamento è per il 25 settembre alla sala Filarmonica. «Nel confronto con i cittadini - spiega il segretario del Pd Fabiano Lorandi - in via prioritaria dovrebbero emergere elementi utili che diano risposte di carattere tecnico, confortate dai dati in ordine ad alcune criticità che il progetto complessivo presenta. Chiederemo a Pacher se sia probabile che i diversi costi dei valichi alpini condizionino gli autotrasportatori nelle scelte dei percorsi e se sono stati fatti uno studio e una comparazione in merito. Altre domande riguarderanno l pedaggi del Brennero, l’impegno della Provincia per consentire davvero il trasferimento delle merci da gomma a rotaia, la vera portata dell’impatto ambientale, dal rischio idrogeologico alle grandi quantità di materiale inerte estratto. Per quanto riguarda la prevista uscita in prossimità di Marco, quale sarà davvero l’impatto acustico? E poi le soluzioni progettuali previste in Vallagarina sono molto impattanti non solo per Rovereto. La soluzione scelta interessa il biotopo dei Lavini (sito di interesse comunitario) nel quale è prevista l’uscita della galleria nelle vicinanze dell’abitato di Marco. È possibile verificare la possibilità di una quarta soluzione che preveda l’uscita della galleria in prossimità della cava Marsilli andando così ad interessare un’area non edificata?». N. G.

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12/09/2009

La remissività del governatore Dellai non è piaciuta a parte delle opposizioni in consiglio comunale. Il progetto della Tac, in altre parole, è duramente contestato e, in maniera assolutamente trasversale, da Pdl e Verdi che hanno la ferma intenzione di bloccare tutto. Ruggero Pozzer e Piergiorgio Plotegher, in proposito, hanno presentato due istanze al presidente Rasera affinché venga riproposta, e votata, la mozione della circoscrizione di Marco. «Con la presente istanza - scrive il capogruppo ambientalista - si invita la presidenza del consiglio comunale a ricollocare la mozione stessa all’ordine del giorno del prossimo primo consiglio affinché possa terminare il confronto consiliare e si giunga alla legittima espressione del consiglio stesso. Le motivazioni che premono a tal fine sono principalmente quelle richieste dalla circoscrizione nel diritto di proporre argomenti all’attenzione del consiglio ed ad ottenere una espressione dello stesso sino alla proclamazione di un esito ottenuto tramite votazione. A rafforzare tale tesi si inserisce il diritto affinché una mozione, messa in discussione, rispetti l’intero dispositivo di cui all’articolo 25 del regolamento consiliare sino alla votazione. Pare inoltre indubbio che la facoltà di ritirare, sospendere o modificare il dispositivo della mozione sia riservata, come prescrive il regolamento consiliare, solo al proponente, identificato senza dubbio nella circoscrizione di Marco». Come detto, anche Piergiorgio Plotegher ha presentato una mozione e una richiesta di convocazione urgente del civico consesso per trattare l’argomento. Il documento, tra l’altro, è stato sottofirmato da otto consiglieri comunali: i quattro del Pdl, Masera del Patt, i Verdi e Alessio Less della maggioranza. «Il piano di potenziamento dell’asse ferroviario Monaco-Verona - si legge nell’atto - darà avvio in territorio trentino ad una serie di opere di proporzioni tali da sconvolgere in modo irreversibile un patrimonio paesaggistico di grande pregio e da arrecare danno a settori primari dell’economia come l’agricoltura e il turismo. Lo scavo di lunghissime gallerie produrrà danni idrogeologici la cui portata è oggi difficilmente quantificabile, anche per la scarsa attendibilità delle sperimentazioni praticate, mentre lo stoccaggio delle enormi quantità dei materiali di riporto produrrà danni di immagine e disagi ad una viabilità già compromessa. La polvere prodotta nei vastissimi cantieri e l’intenso traffico dei mezzi pesanti renderanno sempre più difficile la vita nei borghi adiacenti. La vivibilità generale risulterà conseguentemente compromessa aumentando i pericoli per la salute in un ambiente già penalizzato. Il consiglio circoscrizionale di Marco ha denunciato la gravissima situazione in cui verrebbe a trovarsi la frazione quando verranno attivati i due cantieri uno a Nord di quattro ettari ed uno a Sud di 12 ettari. Di fatto Marco diverrebbe invivibile». La mozione promossa da Plotegher e firmata in maniera assolutamente trasversale (tranne che da Upt e Pd), chiede alla giunta Valduga di «manifestare nelle sedi competenti il suo totale dissenso per la realizzazione dell’opera interpretando la volontà della popolazione; di intervenire presso la giunta provinciale perché sia riesaminato il piano di potenziamento ferroviario valorizzando le strutture esistenti; far convergere su questi posizioni i consigli comunali dell’intera asta dell’Adige».